Estate rovente

Us Bitonto, il 'Nucleo Compatto' alza la voce: «No alla fusione»

Gli ultras neroverdi non ci stanno ad una possibile fusione con l'Asd Omnia Bitonto e rivendicano il rispetto della storia centenaria del club

Calcio
Bitonto venerdì 01 giugno 2018
di Danilo Cappiello
Tifosi Us Bitonto
Tifosi Us Bitonto © n.c.

Più del senso di appartenenza, della difesa del territorio e dei colori, quello di un ultras verso la squadra della propria città è un vero e proprio atto d’amore e fedeltà. Un giuramento che va oltre ogni immaginazione o circostanza. Inferno e paradiso. È una tradizione di famiglia la quale, se volge il proprio sguardo al passato, ritrova ricordi indelebili, ma se prova a volgere il proprio sguardo al futuro, altro non trova, se non un grandissimo ed inequivocabile punto interrogativo.

Quel punto interrogativo carico di dubbi, speranze, aspettative e sogni, che ormai da più di un mese asseconda le menti ed i cuori degli ultras “Nucleo Compatto Bitonto 2013”. Preoccupati per le sorti della squadra neroverde e per l’inarrestabile fuga di notizie non arginata neanche dalle dichiarazioni ufficiali della società neroverde apparse sulla propria pagina Facebook, attraverso un comunicato stampa, gli ultras neroverdi hanno chiarito la propria posizione, e le proprie intenzioni. Inevitabilmente il fulcro del comunicato ruota attorno alla possibile fusione con l’altra società bitontina, l’Asd Omnia Bitonto. Fusione vista non di buon gusto da parte degli ultras neroverdi, i quali la vedono come il termine di una storia, quella neroverde, che fra tre anni potrà festeggiare i cento anni.

“È inaccettabile che la storia neroverde venga messa svenduta o maltrattata in questo modo. È impensabile per noi una società che non porti il nome di Us Bitonto 1921 e che non porti i colori neroverdi in campo. Comprendiamo le difficoltà economiche che avvicendano la nostra società, ma lotteremo fino alla fine affinché il Bitonto non fallisca. Di questi tempi si sente parlare spesso di fusione, senza alcuna cognizione di causa. Noi dal canto nostro non accetteremmo mai una fusione fatta per disputare il prossimo campionato di Serie D. Preferiamo restare in Eccellenza che, per quanto se ne possa dire, resta un signor campionato. Il nostro sogno è vincere l’Eccellenza ed approdare in D per meriti nostri, e non meriti acquisiti. A noi ha dato molto fastidio che esponenti politici della città si siano schierati apertamente contro una determinata squadra, cosa che con noi non è mai avvenuta. Se questo ci ha infastidito, molto di più ci ha deluso la città e la tifoseria, che si è davvero dimostrata priva di ogni amore verso i nostri colori, svendendosi al primo offerente migliore. Per non esiste solo l’Us Bitonto 1921 a prescindere dalla categoria o dalle ambizioni”.

Andare oltre la categoria dunque, restare fedeli fino alla fine, con l’animo a pezzi, ma la dignità sventolata a testa alta. “Per noi salvarci il prossimo anno nel campionato di Eccellenza sarebbe già una vittoria. Certo, a chi non farebbe piacere disputare campionati di vertice ogni anno, e magari vincere anche, ma bisogna guardare in faccia la realtà. Per il Bitonto siamo scesi all’inferno una volta, e lo rifaremmo ancora, perché saremo contenti di non esserci piegati a volontà che francamente ci fanno ridere. Per noi non sarebbe affatto un problema restare accanto alla nostra squadra qualora l’Us dovesse fallire e ripartire da categorie minori. È uno scenario che al momento fortunatamente resta pura fantascienza, ma è utile per far capire a tutti che noi ci saremmo comunque”.

Tifo, amore, polemiche e sogni da cucire col sangue. L’ennesima estate rovente attorno al mondo neroverde ha appena preso il via.
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