Talento da vendere

Vincenzo Cozzella, il bitontino che sta conquistando l'Italia

Il portiere classe 2000 è stato premiato come miglior portiere nell'ultima edizione della 'Lazio Cup'

Calcio
Bitonto mercoledì 16 maggio 2018
di Danilo Cappiello
Vincenzo Cozzella
Vincenzo Cozzella © n.c.

C’è un pezzo di Bitonto in giro per l’intero stivale, che porta alto il nome della città. Indossa la divisa numero uno, quella con le maggiori responsabilità. Alle mani ha due guantoni con cui costruisce sogni e miracoli e, dalla sua, ha dalla l’età, il talento, lo spirito di sacrificio e la follia, che solo i numeri uno hanno. È un percorso di crescita costante ed inarrestabile, che presto potrebbe portarlo a calcare palcoscenici prestigiosi, quello del portiere bitontino classe 2001, Vincenzo Cozzella.

Il talentino di casa, nonostante la giovanissima età di 17 anni, dopo un passato nella polisportiva Bellavista e con alle spalle una breve esperienza a Matera, nel 2016 è stato tesserato dal Pescara Calcio. La società abruzzese attualmente milita nel campionato di Serie B e da sempre rappresenta un trampolino di lancio per molti giocatori, come dimostrato in passato dai casi Insigne, Immobile e Verratti. Nella stagione 2014/2015, per qualche mese, il ragazzo si è anche allenato con l'Us Bitonto 1921 alla corte del preparatore dei portieri Filippo Di Bartolomeo.

Un percorso di crescita, responsabilità, testa sulle spalle, passione e talento, che hanno portato il numero uno bitontino alla conquista del torneo internazionale “Lazio Cup” per la categoria Allievi, tenutosi a Frosinone dall’8 al 12 maggio scorsi. La B Italia Under 17, infatti, allenata dal Ct Massimo Piscedda, ha sconfitto in finale ai rigori gli ucraini dello Shakhtar Donetsk per 3-2, aggiudicandosi così l’undicesima edizione del torneo. Al termine della cerimonia finale è giunto poi il riconoscimento a livello individuale più prestigioso per il 17enne bitontino Vincenzo Cozzella, premiato come miglior portiere del torneo.

C’è un piccolo pezzo di Bitonto dunque che, a suon parate, voli, e riflessi felini da un palo all’altro, sta conquistando un’Italia intera. Le gesta di un campione, il cui nome pare stia già risuonando anche oltre manica, disegnando i contorni di un futuro che assomiglia sempre più ai meravigliosi sogni di qualsiasi bambino amante di questo sport.

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