La nota

Cardinale e Cassano (PP): «Non si può mettere a rischio la salute dei nostri bambini»

Il presidente provinciale ed il leader di Giovani Puglia Popolare sostengono la necessità di non modificare il decreto sulle vaccinazioni

Politica
Bitonto mercoledì 08 agosto 2018
di La Redazione
Massimo Cassano e Roberto Cardinale
Massimo Cassano e Roberto Cardinale © n.c.

«In questi giorni si sta affrontando nelle aule del Governo il caso “vaccinazioni sì o no” nel decreto Milleproroghe (due emendamenti sui vaccini) che, stando a quanto apprendiamo dai vari portavoce della maggioranza politica, non sarà approvato prima della pausa estiva alla Camera, il ciò a significare che a settembre è probabile che i genitori debbano comunque compilare l’autocertificazione prima di mandare i bambini alla scuola materna o all’asilo (in mancanza di decreti d’urgenza resta in vigore la circolare dei ministri dell’Istruzione e della Salute). Dal nostro canto chiediamo il perché di questa modifica del decreto contro le vaccinazioni da parte del Governo e le ragioni (se in loro possesso) per cui tale obbligo debba assolutamente subire una rivoluzione. Chi nega l’utilizzo delle vaccinazioni ignora una scelta di civiltà, altrimenti rischiamo di ritrovarci con malattie ad oggi non diffuse e che negli anni precedenti hanno causato molte vittime tra bambini e adulti. Non dobbiamo permettere alcuna variazione agli emendamenti sui vaccini, in primis perché non deve essere presa una scelta politica sul tema e in secondo piano perché l’ordine dei medici ci chiede di “rispettare la scienza”!», esordisce così la nota a firma di Roberto Cardinale, presidente provinciale Giovani Puglia Popolare Bari.

Dello stesso parere anche il leader regionale del movimento Puglia Popolare, il senatore Massimo Cassano, il quale trova «pericoloso che il Governo si ponga al di sopra della scienza e rinvii l’obbligo vaccinale per scuole e nido. La medicina dice che i vaccini proteggono i nostri bambini». E conclude con una domanda: «Possiamo permetterci di rischiare?».

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