Rinviati i punti sullo schema di convenzione con il consorzio Asi e la "Carta dei diritti della bambina"

Consiglio comunale, disco verde al documento intermedio del Pums

Spazio alle interrogazioni ed interpellanze, soprattutto su ambiente, manutenzione strade e Asp Maria Cristina. Ok al progetto di affidamento a terzi della gestione del campo sportivo comunale “Città degli ulivi”

La giunta comunale di Bitonto
La giunta comunale di Bitonto © BitontoLive.it

Il consiglio comunale di ieri pomeriggio a Palazzo di Città è cominciato con l’anticipo del secondo punto all’ordine del giorno, ovvero l’approvazione del documento intermedio del Piano Urbanistico della Mobilità Sostenibile.

È stato proiettato un video che ha esposto alcuni dati riguardanti la mobilità a Bitonto. Perplessità da parte del consigliere Michelangelo Rucci (Governare il Futuro): «Si parla di mobilità sostenibile, pedonalizzazione, etc., ma secondo voi è stata sufficiente la vostra azione per inculcare nella cittadinanza una cultura diversa sull'argomento? Perché a me sembra che non ci sia ancora la volontà di adeguarsi alle normative europee in questo campo». A rispondere al consigliere è intervenuta al ramo Rosa Calò, che ha spiegato come nel documento strategico ci fosse «una pagina dedicata proprio a come sensibilizzare la cittadinanza su questi argomenti».
Favorevoli al provvedimento i consiglieri piddini, come ha evidenziato Antonella Vaccaro: «Attraverso lo studio del documento e durante le commissioni abbiamo apprezzato il progetto, quindi ci rendiamo disponibili alle iniziative di sensibilizzazione. Tuttavia, chiediamo anche che ci sia maggiore sinergia tra i vari assessorati».

Per Cosimo Bonasia (Ipc) il documento esposto «non è il Pums, ma solo un work in progress che deve necessariamente adattarsi con lo sviluppo delle nuove tecnologie e non può rappresentare una visione cristallizzata della città». Il consigliere di minoranza ha concordato con Rucci sulla necessità di mettere in campo strategie educative per i cittadini, per il futuro dell’intera città. Bonasia ha dichiarato il voto favorevole della coalizione d’appartenenza, come segno di fiducia e supporto «ad uno strumento tecnico che detta la pianificazione urbana nel mondo della sostenibilità».

Il provvedimento, dunque, è passato all’unanimità.

Spazio dunque alle interrogazioni ed interpellanze dei consiglieri. Il primo a prendere la parola è stato Dino Ciminiello (indipendente) che ha chiesto al sindaco Michele Abbaticchio delucidazioni sulla figura, ormai mancante, dell’energy manager comunale. Richieste di spiegazioni anche sulla questione delle lampade votive: «Diamo chiarezza ai cittadini in merito alle cartelle arrivate da parte del vecchio concessionario che ad oggi chiede la totalità del pagamento del’annualita. Quali atti state facendo per mettere in campo una nuova gara, qualora fosse prevista?», ha chiesto il consigliere d’opposizione.

A rispondere ai quesiti di Ciminiello è intervenuto il segretario comunale Salvatore Bonasia: «Abbiamo proceduto con la risoluzione del contratto, quindi dal 3 maggio (30 giorni dopo la notifica della delibera) a tutti gli effetti la ditta non avrebbe più potere ad esercitare l’attività sui cimiteri comunali, situazione contestata dalla stessa azienda che ritiene di dover continuare fino a quando non sarà espletata la consegna, situazione a sua volta contestata dal Comune. La ditta per l’amministrazione dal 3 maggio non ha più alcun titolo ad esercitare il servizio, quindi nessun tipo di contribuzione deve essere pagata dai cittadini oltre quella data. La realtà tuttavia è diversa e questo costituisce oggetto di contenzioso ancora in corso». Dubbi di Ciminiello anche sulla raccolta differenziata e sull’assenza di dati, da parte del Comune, dal 2017, perché non più trasmessi dall’azienda che gestisce il servizio. «Se non monitoriamo la situazione anche quest'anno rischia di saltare la riduzione del 10% per i cittadini», ha concluso il consigliere indipendente. A chiarire, invece, una volta per tutta la querelle dell’avviso pubblico, emesso e poi revocato dall’Azienda Servizi Vari, è la stessa Calò: «Nella riunione a cui ho partecipato non ho visto la bozza delle assunzioni, avevo chiesto copia ma poi la seduta si è conclusa e non l’ho più ricevuta, così come è avvenuto alle stesse rappresentanze sindacali».

Antonella Vaccaro (Pd), invece, ha chiesto lumi sulla situazione dell’Asp Maria Cristina, ottenendo dall’assessore al welfare Gaetano De Palma la rassicurazione che il Comune di Bitonto sta continuando ad impegnarsi per la mobilità dei dipendenti, insieme agli altri enti regionali, come emerso dalla riunione di ieri a cui ha partecipato il consigliere Pino Maiorano, in quanto membro della commissione paritetica. Sul settore ambiente, alle richieste della Vaccaro di avere informazioni sulla pulizia di strade, marciapiedi e cassonetti, l’assessore Calò ha confermato che occorre maggiore attenzione e che l’impegno del Comune sarà più incisivo.

Poi, Gaetano Bonasia (Pd) ha esposto alla massima assise comunale le problematiche inerenti l’avanzamento dei lavori del cantiere del cavalcavia sulla strada provinciale 231, il cui termine era il 20 aprile 2014 (Abbaticchio: «I lavori saranno consegnati entro questo settembre, come riferito dalla Città metropolitana»), oltre a quelle che affliggono gli agricoltori dopo la gelata di febbraio e l’avanzamento della Xylella fino all’agro di Monopoli. Chiarimenti anche sui 15milioni di euro destinati allo sviluppo della zona Asi tra Bitonto e Modugno, con i nuovi sviluppi – ma si attende la conferma della Regione - che andrebbero a spostare quei fondi verso le zone Zes.

Per Michele Daucelli (Ipc) prioritaria è la questione degli impianti semaforici, ancora non funzionanti. È l’assessore Rino Mangini, supportato dal comandante della Polizia municipale Gaetano Paciullo, a rispondere al quesito: «Gli impianti semaforici sono stati rifatti seguendo delle priorità: prima quello che è posto all’intersezione con la strada provinciale verso Palombaio e poi quelli degli incroci più importanti. Pian piano penseremo anche agli altri. Inoltre nel giro di pochi mesi avremo anche un impianto semaforico intelligente nei pressi della stazione».

Rucci (Governare il futuro), infine, ha posto il problema delle strade dissestate dalle alluvioni, che provocano disagi a cittadini ed alle attività commerciali. «Entro luglio verrà redatto un documento per la predisposizione delle competenze. Si sta poi valutando se un vecchio finanziamento (del valore di 950mila euro) relativo alla piantumazione di aranci sul Corso possa essere dirottato a vantaggio del deflusso delle acque. E abbiamo tre tronconi di fogna bianca in attesa di finanziamenti», è stata la risposta del vicesindaco Calò.

Dopo le interrogazioni e le interpellanze, l’assise comunale ha concentrato la discussione sul punto 3 all’ordine del giorno: l'approvazione dello schema di convenzione da stipulare con il consorzio Asi per le aree di sviluppo industriale.

Il primo ad intervenire è stato Sannicandro (Ipc) ripercorrendo l’iter del provvedimento, il quale ha avuto inizio nel 2008 con la firma della convenzione da parte del Comune di Bari e con la successiva approvazione nel 2010 del comune di Bitonto. «Ci si ferma però nel 2013 – ha commentato l’ex candidato sindaco – quando due aziende (Fassa Bortolo e Caradonna, ndr) fanno ricorso al Tar. Perché c’è stato un buco di cinque anni?».

A rispondere è stato il responsabile al servizio per il territorio, Giuseppe Sangirardi: «A gennaio di quest’anno è stato notificato un ricorso al Tar da parte di Fassa Bortolo per la restituzione degli oneri di urbanizzazione straordinaria versati anni fa: per questo motivo oggi questo punto viene sottoposto al consiglio comunale. La convenzione sarebbe dovuta essere già stipulata».

Maggiori chiarimenti a riguardo sono stati richiesti da Cosimo Bonasia (Ipc): «Vorrei sapere se siamo obbligati a siglare la convenzione col consorzio Asi e, se sì, perché solo oggi? Come ci si è mossi prima? Se serve a bloccare il contenzioso, allora diciamocelo ma mi sembra un’assurdità farlo oggi». A dirimere la questione ci ha pensato il segretario generale Bonasia, confermando che «la stipula della convenzione non è un atto obbligatorio» e che «il consiglio comunale non ha competenza sul contenzioso». A questo punto, il sindaco Abbaticchio ha proposto di ritirare il punto in questione perché, secondo il primo cittadino, «è un atto puramente gestionale risalente al 2007».

Si è passati quindi al quarto punto all’ordine del giorno ossia il progetto di affidamento a terzi della gestione del campo sportivo comunale “Città degli ulivi” ubicato in via Megra. L’assessore al bilancio Nacci ha relazionato brevemente constatando la «difficoltà nella gestione del campo, soprattutto per quanto riguarda la manutenzione ordinaria del manto erboso: ecco perché è necessaria un’esternalizzazione triennale a terzi».

Sannicandro quindi ha chiesto se la società che vincerà la gara adempierà alla finalità sociale del campo, fornendone l’uso anche a società dilettantistiche che permettano un ampio utilizzo della struttura. Nacci pertanto ha accolto l’invito del consigliere, augurandosi che quel campo «sia per tutti».

Dopo l’invito di Giuseppe Santoruvo (70032 Città in movimento) a rivedere il regolamento degli impianti sportivi e delle palestre scolastiche, datato 1998, per destinarli alla comunità già dall’inizio dell’anno scolastico 2018-2019, il provvedimento è stato votato ed approvato. Via libera anche all'approvazione del regolamento d'uso della pista polifunzionale comunale per ciclisti, pattinatori e podisti di via del Petto. Rinviata l'adozione della "Carta dei diritti della bambina".


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