Il racconto della periferia

“Ignoti alla città”, terzo giorno con le proiezioni di Li Donni e di Tommaso

Aperitivo alle 19.30 e rassegna di film a partire dalle 21 presso Villa Sylos

Cultura
Bitonto venerdì 06 luglio 2018
di La Redazione
Un frame di
Un frame di "Vie della felicità" © n.c.

Oggi prosegue con due proiezioni “Ignoti alla città. La periferia si fa racconto”, la rassegna dedicata al cinema documentario italiano che si sta svolgendo a Bitonto presso Villa Sylos (La contessa) fino a sabato 7 luglio per presentare, in quattro giornate, opere visive e filmiche firmate da giovani registi e autori italiani, pugliesi e non solo, per raccontare la periferia.

Nella terza giornata, la serata di proiezioni si aprirà con il consueto aperitivo delle 19.30 e proseguirà, alle 21, con “Massimino - C’era una volta la Fiat, un bambino ed Ettore Scola”, film di Pierfrancesco Li Donni. Ettore Scola, nel 1973, realizza il film Trevico-Torino, storia di un ragazzo del sudin cerca di lavoro alla Fiat. Dieci anni dopo, Scola torna a Torino pergirare Vorrei che volo un documentario di propaganda commissionatogli dal Partito Comunista Italiano. In quel film, il piccolo protagonista incarna la speranza di un futuro migliore. Quel bambino, quarant'anni dopo ha passato più di metà della sua vita in carcere. Il film parte dalla rielaborazione del materiale d'archivio di Trevico-Torino e Vorrei che Volo tessendo un confronto impietoso trapassato e presente.

La successiva proiezione sarà “Via della felicità” della giovane regista barese Martina di Tommaso che, al termine, dialogherà con Lorenzo Pallini dell’Associaizone Marmorata 169; Via della Felicità è la storia del grande atto di coraggio di una madre necessario a raggiungere un altrove incerto. Elisa ha 36 anni, ed è mamma di Anthony e del piccolo Gabriele. È cresciuta a Enziteto, un quartiere dormitorio del barese, e questo le basta per desiderare che i suoi figli non facciano altrettanto. L'unica via della felicità che riesce a vedere è quella dell'espatrio. Affascinata dai racconti della nuova vita di sua sorella, decide di raggiungerla in Germania. Una volta lì, Elisa si scontra con una realtà fredda e complessa, dove il sole tramonta presto e il silenzio amplifica la solitudine. Uno strano nuovo mondo in cui lei e i suoi figli faticano a trovare un posto.

La rassegna - che ha avuto la sua prima edizione nel 2002 ed è per la seconda volta a Bitonto - oltre alla programmazione filmica, comprende l’allestimento di un museo visuale di quartiere realizzato a conclusione della residenza artistica e della call fotografica che precede le giornate di rassegna. Il museo visuale inaugurato durante la prima giornata della rassegna è aperto al pubblico dalle 19 alle 24, tutti i giorni della rassegna.

“Ignoti alla città. La periferia si fa racconto” è un’iniziativa realizzata con il sostegno del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”. Il progetto è a cura di Cooperativa Camera a Sud in partenariato con la Cooperativa Ulixes, con il patrocinio del Comune di Bitonto e la collaborazione di ComunicareilSociale.it.

Lascia il tuo commento
commenti