Dichiarazioni durante l'incidente probatorio del 6 giugno scorso

Omicidio Tarantino, i killer pentiti incastrano il boss Conte

Michele Sabba e Rocco Papaleo confermano le accuse a carico del mandante, che avrebbe ordinato di uccidere uno qualsiasi del clan Cipriano

Cronaca
Bitonto venerdì 08 giugno 2018
di La Redazione
Il luogo della sparatoria in cui fu uccisa Anna Rosa Tarantino
Il luogo della sparatoria in cui fu uccisa Anna Rosa Tarantino © n.c.

Michele Sabba e Rocco Papaleo, i due killer pentiti dopo l’omicidio per errore dell’84enne bitontina Anna Rosa Tarantino, confermano le accuse e incastrano il boss Domenico Conte, la cui latitanza si è conclusa il 27 maggio scorso.

Secondo quanto riportato da Repubblica Bari, i due killer avrebbe affermato che fu proprio Conte ad ordinare di sparare contro qualunque esponente del clan Cipriano, quella mattina del 30 dicembre. I 12 colpi esplosi da Sabba e Papaleo, ed indirizzati a Giuseppe Casadibari, però colpirono accidentalmente Anna Rosa, uccidendola.

Le loro dichiarazioni mercoledì 6 giugno sono state ripetute davanti al gip Giovanni Anglana, nel corso dell'incidente probatorio che si è tenuto nell'aula bunker di Bitonto.

Confermata in pieno, dunque, la versione dei fatti ricostruita dalle forze dell’ordine: il mandante fu Domenico Conte, veicolato da un altro uomo a lui vicino, Alessandro D'Elia, arrestato il 20 aprile con l'accusa di concorso in omicidio.

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