Tra le proposte anche il ripristino della Scuola delle Belle Arti comunale

M5S Bitonto: «Che fine hanno fatto le opere create durante il Simposio Internazionale di Scultura?»

Gli attivisti del Movimento chiedono di organizzare un tavolo di lavoro tra gli assessorati interessati e le varie associazioni per uno studio di fattibilità urbanistico-strutturale, al fine di un idoneo collocamento delle stesse

Attualità
Bitonto sabato 11 agosto 2018
di La Redazione
Simposio Internazionale di Scultura nella Villa comunale
Simposio Internazionale di Scultura nella Villa comunale © n. c.

Riceviamo e pubblichiamo una nota degli attivisti M5S del Comitato “Bitonto 5 Stelle” riguardante il Simposio Internazionale di Scultura che si tenne a Bitonto a fine maggio 2015, nell'ambito delle feste patronali.

"In data 27 maggio 2015 il Comune di Bitonto, nell’alveo delle iniziative di supporto alla kermesse della festa patronale inserì, per la prima volta, un Simposio Internazionale di Scultura. Un evento straordinario e di eccellenza poiché noti artisti dal background internazionale, si sfidavano nelle arti scultoree in un percorso artistico di elaborazione e produzione, dislocato nelle locations della Villa Comunale e Piazza Cattedrale.

Un evento che, facendo rivivere le antiche giornate dei maestri scalpellini di medievale ricordo, si impreziosiva dell’ausilio fattivo di alcuni allievi delle Accademie delle Belle Arti di Bari, Lecce e Catanzaro, esprimendo un importante messaggio di continuità per l’arte e le tradizioni locali, suffragate da nuove tecniche e visioni realizzative contemporanee.

Le opere ultimate sarebbero diventate Patrimonio Cittadino con il fine di essere collocate in città, sotto l’egida dell’Amministrazione Comunale. Ma a distanza di 3 anni che fine hanno fatto queste sculture? Da indiscrezioni in nostro possesso, risultano essere state accantonate in un magazzino, senza che nessun piano programmato di utilizzo sia previsto nel medio o lungo termine.

Per tal motivo, quali attivisti M5S del Comitato “Bitonto 5 Stelle” chiediamo:

  • Di poter visionare le sculture abbandonate con una delegazione di esperti per verificarne l’integrità e utilizzabilità in ambienti urbani;
  • Riapertura della Scuola “gratuita” delle Belle Arti bitontina, sondando le disponibilità dei vari maestri di arti pittoriche e scultoree, utilizzando le aree già precedentemente individuate dall’amministrazione Comunale per il co-working e la condivisione, in modo da per poter attingere ad una costante riserva di opere da utilizzare per il miglioramento della città.
  • Organizzare un tavolo di Lavoro tra gli assessorati interessati e le varie associazioni di addetti ai lavori, (ass. Architetti e d Ingegneri, Centro ricerche Studi ed Arte Bitontina), per uno studio di fattibilità urbanistico-strutturale al fine di un idoneo collocamento delle stesse;
  • Interessare i Comitati di Quartiere bitontini per identificare luoghi di arredo urbano da migliorare sotto il profilo di estetico decoro (Rotonde, Giardini, Piazze, Ville);
  • Rendere strutturale l’evento del Simposio di scultura quale evento di rilievo culturale in un contesto di visione ed espansione per la città, inserito nel programma delle manifestazioni di interesse già annualmente cadenzate (Corteo Storico, vari festival di musica a tema, Cortili Aperti etc.)

Immediati sarebbero i vantaggi: rendere fruibili spazi urbani abbandonati e dimenticati rivisitandoli con questa nuova veste scultorea, migliorare con estro l’eccessiva fredda cementificazione, contrastare il processo di ghettizzazione e del dissesto urbano cittadino, migliorare gli spazi verdi, diffondere la cultura con segni tangibili e tramandabili nel tempo a beneficio dell’intera comunità.

Sulla base di tali elementi, come attivisti M5S del Comitato Bitonto 5 Stelle, riteniamo che visto il tanto agognato riconoscimento di “Finalista Capitale Italiana della Cultura”, tale iniziativa possa trovare terreno fertile e facile riscontro, per i vantaggi che potrebbe produrre, attraverso una processo di valorizzazione del territorio e del patrimonio sia artistico che umano locale".

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